La pittura di Toni Zarpellon

La pittura è il luogo dello spirito in cui la materia assume il significato di dirimente comunicativa riuscendo ad intrididere un’idea della sapida gravità del gesto andando così a legare corpo e mente in una sintesi pregevole e necessariamente inspiegabile con le categorie logiche o con le prammatiche dell’algida ricerca scientifica.Qualche scienziato ha provato a legare la dimensione della ricerca logico-matematica con le pregnanze ,della gestualità figurativa -qui pensiamo, ad esempio, alla straordinaria personalità di Leonardo Sinisgalli- ma è evidente che solo il linguaggio dell’arte può compiere il miracolo di istituire in episteme ciò che propriamente è manifestazione creativa. Con tale premessa introduciamo un approfondimento di quanto andiamo già sostenendo sulla personalità di Toni Zarpellon, un artista dotato di notevolissime qualità figurative, che si presenta sempre più impegnato in una ricerca particolarmente complessa che consiste nel trovare il punto di equilibrio tra le cose e la loro consistenza nella mente del soggetto umano. La pittura è la chiave disvelativa di questo rapporto e ciò che ne emerge, ciò, che, nella fattispecie, emerge da ogni singola opera, è il filtrato d’una coscienza estetica che riesce a rendersi – anche indipendentemente dalla coscienza di volerlo fare – consapevolezza critica della datità empirica dell’esistente. Il pregio della pittura di Toni Zarpellon risiede proprio in questa peculiarità di cui l’autore sa far vivere le sue opere, così che viene a determinarsi una convergenza empatica tra dato di natura e lettura della mente; e le cose, così come appaiono, si rivelano essere non il dato in sé, ma il filtrato della coscienza conoscitiva del soggetto umano. Quando il soggetto umano non è l’uomo ‘qualunque’, ma l’artista, allora avviene il miracolo che tra le cose e la mente dell’artista stesso si manifesti una corrispondenza biunivoca, che, tradotta in segno, si costituisce in pittura. Con questi intendimenti, che sono morali ed intellettuali, prima che strettamente ‘artistici’, si sostanzia la produzione pittorica di Toni Zarpellon, un artista di cui sarà bene continuare a ribadire la forza significativa del gesto, la sensibilità cromatica e la disposizione grafemica d’un tratto, che non va alla ricerca di modulazioni flautate per erigersi in poesia, ma che si fa poesia semplicemente dandosi con generosità fino al punto di una possibile riconoscibilità, nel suo segno, d’un’impressa stilisticamente definibile nei termini di una carica latamente ‘espressionistica’.

 

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