Biografia

Toni Zarpellon nasce a Bassano del Grappa nel 1942.

Frequenta la Scuola d’Arte di Nove (VI) e il Corso di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Insegna dal 1964 al 1987 all’Istituto d’Arte di Nove e all’Istituto d’Arte dei Carmini di Venezia.

Dal 1965 espone le sue opere in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero presso strutture private ed enti pubblici.

Dalla seconda metà degli anni sessanta ai primi anni ottanta compie vari viaggi nelle più importanti città europee frequentando gli ambienti e le gallerie dell’arte d’Avanguardia e le più importanti raccolte d’arte antica e contemporanea.

All’intensa attività pittorica ha sempre accompagnato l’esecuzione di oggetti plastici con vari materiali, nonché sculture e pitture rupestri.

L’asprezza del suo “segno” nasce da uno stato di tensione permanente con funzione di scavo, per aprire nuove brecce nell’oscurità della mente.

Il suo lavoro è documentato presso svariati enti privati e pubblici, e fondazioni varie come ad esempio : l’Archivio Storico A.S.A.C. della Biennale di Venezia; la Fondazione Ragghianti di Lucca; la Fondazione Corrente di Milano e altre Istituzioni Culturali in Italia e all’estero.

L’opera di Toni Zarpellon è stata presa in considerazione in modo approfondito da Giorgio Di Genova nella stesura della sezione “Generazione Anni Quaranta” in Storia dell’Arte Italiana del ‘900 .

Nel Maggio 1993 l’artista si trova a riflettere sulla condizione umana delle persone anziane eseguendo 50 disegni di volti umani. Questa importante esperienza di ricerca interiore è fatta all’interno dell’Istituto Trento di Vicenza, e nel luglio 2004 viene allestita una mostra nel chiostro di S. Pietro dello stesso Istituto. Nel novembre 2004 questi disegni vengono donati all’Amministrazione Comunale di Vicenza affinché possano essere testimonianza di quel percorso di ricerca, a disposizione dei cittadini.

Nel 2006 per l’edizione Mondadori Electa esce “La pittura nel Veneto – il Novecento” dove Stefania Portinari, incaricata di prendere in esame quanto è avvenuto nell’area vicentina, ha messo in luce il lavoro di Toni Zarpellon. Lo stesso ha fatto Pierpaolo Luderin nel capitolo “ritratti e autoritratti” pubblicato nel secondo tomo “La pittura nel Veneto – il Novecento”, edito nel 2008 sempre per Mondadori Electa.

Nel Giugno 1996 all’interno dell’istituto M.A.S.( Maison d’accueil spécialisée ) “La solidarité” a Iteuil, in Francia l’artista si interroga e riflette sull’esistenza dell’essere umano in condizioni di grave disabilità. Da questo confronto nascono 20 disegni di volti che rappresentano l’intima introspezione dell’autore davanti alla dignità umana anche in condizioni di handicap. Nel novembre 2007 dona alla direzione dell’istituto i 20 disegni realizzati presso la struttura stessa.

A partire dal 1985 e per oltre vent’anni, “Cultura e Natura” rivista di scienza, cultura e formazione del C.E.U., centro studi per l’evoluzione umana con sede a Roma, ha pubblicato scritti e opere di Toni Zarpellon, seguendo da vicino l’evoluzione delle sue ricerche visive. Grande attenzione è stata posta nell’analizzare i percorsi di ricerca di Toni zarpellon soprattutto da parte del presidente del C.E.U. Michele Trimarchi, importante scienziato del cervello umano.

Sul suo lavoro sono state scritte varie tesi di laurea, inoltre hanno scritto poeti, filosofi, critici e storici dell’arte.

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